BUSINESS MODEL CANVAS un esempio pratico

Che sono un fan del Business Model Canvas non è un segreto anzi, è uno degli strumenti sempre presenti nella mia cassettina degli attrezzi, che spesso offro ad imprenditori illuminati che hanno tante idee e voglia di innovare ma che spesso non sanno da dove partire o hanno poco tempo da dedicarci.

Perciò ho voluto scrivere un articolo, così faccio anche un po’ di “Storytelling” che fa tanto trend, per raccontarvi come è stato applicato, nella pratica, il metodo del Business Model Canvas, in un’azienda nostrana come tante, descrivendo i passaggi fondamentali e i risultati ottenuti ad oggi.

La Storia

L’azienda in questione è la ITER Srl, un’azienda emiliana, che si è sempre contraddistinta per l’alto livello di qualità e professionalità del servizio ed un’attenzione particolare al rispetto di valori quali trasparenza ed etica professionale.

Quando, nel Settembre 2015, mi hanno contattato per chiedermi come potevano far crescere la loro azienda, gli ho chiesto di raccontarmi la loro storia: sono partiti dal 2006, anno di fondazione, parlando sia dei successi che delle difficoltà superate in questi anni.

Quello che però più mi ha colpito è stato l’entusiasmo e la passione che mi hanno trasmesso dimostrando un attaccamento all’azienda fuori dal comune, per loro una vera e propria famiglia, tanto che mi sono chiesto: “Qui Marco, per soddisfare le loro aspettative, bisognerà trovare il pelo alle pulci”

Dopo un paio di incontri, durante i quali abbiamo fatto la fotografia dell’azienda, a partire  dall’area commerciale e marketing fino all’area tecnica e servizi, abbiamo definito un percorso di INNOVAZIONE del MODELLO di BUSINESS utilizzando come strumento il BUSINESS MODEL CANVAS.

CHE COS’È IL BUSINESS MODEL CANVAS?

Il BUSINESS MODEL CANVAS è uno strumento particolarmente efficace e rapido, utilizzato dalle piccole imprese fino a multinazionali del calibro di Amazon, 3M, e Deloitte. E’ ufficialmente riconosciuto a livello internazionale e materia di studio nelle Università di tutto il mondo perché, essendo basato sul LINGUAGGIO VISUALE, risulta immediato e comprensibile anche ai non addetti favorendo il dialogo, la condivisione e stimolando le idee.

Fase di Modellazione: impostazione del modello

Innanzitutto abbiamo creato il “gruppo di lavoro” , composto da una decina fra soci e dipendenti, che hanno contribuito attivamente in tutte le fasi della creazione del modello di business, rendendoli consapevoli e partecipi nel percorso di innovazione che si stava per intraprendere.

Abbiamo stabilito un piano di due incontri al mese, durante i quali sono stati affrontati ogni volta un elemento diverso del Business Model Canvas.

I Fattori CHIAVE

Il VALORE

Siamo partiti dal VALORE OFFERTO, elemento focale del Business Model Canvas, dove è stato individuato quale potesse essere il reale valore da trasmettere ai clienti ponendoci questa essenziale domanda:

Per quale motivo i clienti si devono rivolgere a noi e non ad altri? Condividi il Tweet

E devo dire che qui la ricerca non è stata molto difficile in quanto Iter forniva già un ottimo servizio e prodotti di qualità. Abbiamo comunque definito alcuni fattori chiave su cui c’erano ancora margini di miglioramento come ad esempio “la riduzione dei tempi di consegna” o “ascoltare di più il cliente” .

I Segmenti di Clientela

Abbiamo poi individuato CHI  erano i CLIENTI e quali potessero essere i POTENZIALI  a cui facesse riferimento il business di Iter, evidenziando i settori merceologici e le nicchie di mercato su cui c’erano specifiche competenze e skill.

Relazioni con i Clienti

Altro elemento molto importante, le RELAZIONI ovvero, in che modo si poteva migliorare l’interazione con i clienti per stabilire con loro il migliore rapporto comunicativo trasferendo il VALORE più efficacemente.

I Canali

Abbiamo quindi affrontato i CANALI, ovvero i mezzi con cui si trasferisce il VALORE ai clienti, poi le RISORSE, cioè cosa sarebbe servito a livello di strumenti e risorse umane nonché le ATTIVITÀ CHIAVE da intraprendere per rendere operativo ed efficace il nostro modello di business.

I Partner Chiave

Non meno importanti le PARTNERSHIP ovvero le alleanze da stabilire con partner strategici, tecnologici e commerciali per aumentare qualità e tipologia di valore offerto.

Struttura dei Costi e Flussi dei Ricavi

E infine, come in ogni modello di business che si rispetti, non si poteva prescindere dal tracciare un bilancio preventivo a livello di COSTI e RICAVI.

Per quanto riguarda i COSTI sono state messe a budget tutte le componenti possibili di costo per quanto riguarda le risorse, le attività ed i canali che sono state messe a confronto con i RICAVI ipotetici che misureranno la REDDITIVITÀ del MODELLO di BUSINESS.

Questo è il risultato della fase di studio con il BUSINESS MODEL CANVAS completato in tutti i suoi elementi:

business-model-canvas-iter-case-history

Il Modello di Business di ITER

Fase operativa: otteniamo i primi risultati

Ora che siamo entrati nella piena fase attuativa del progetto si cominciano a vedere i primi risultati; sono già migliorate le RELAZIONI e sono stati attivati nuovi CANALI, soprattutto il WEB che, col nuovo Blog aziendale e un servizio periodico di NEWSLETTER, aiuta i clienti a stabilire con Iter un rapporto più interattivo e moderno e disporre di più informazioni utili e servizi in linea con i dettami dell’Inbound Marketing.

Maggiori risorse e nuove Partnership commerciali

Il potenziamento delle RISORSE con l’introduzione di strumenti e metodi di Project Management, come JIRA e SCRUM (guarda il video su YouTube), ha già dato i suoi frutti con una sensibile ottimizzazione dei processi ed il conseguente rispetto dei tempi di consegna promessi.

Anche sul piano commerciale sono state avviate nuove partnership per ampliare ulteriormente la già vasta gamma di prodotti e servizi a catalogo, con le quali ora Iter può rispondere sempre meglio alle richieste delle aziende, sia clienti che potenziali.

Conclusioni

Tuttavia, come ogni processo di innovazione, è ancora presto per tirare le somme ma, la direzione presa è sicuramente quella giusta.

Concludendo, posso dire che, lavorare in aziende come ITER, dove si respira entusiasmo e passione per il proprio lavoro e dove tutti ti dimostrano stima e fiducia sempre crescenti, non può che produrre voglia di fare bene e, di conseguenza, risultati positivi.

Ringrazio quindi, ricambiando la stima e con profonda simpatia, tutto il team di Iter per la collaborazione e l’impegno profusi in questo progetto.

Ah non dimenticarti di lasciare un commento in fondo alla pagina.

Ci tengo alla tua opinione, Grazie.

Marco

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12 commenti
    • Marco Gentilini
      Marco Gentilini dice:

      Si Luca, in effetti il #BusinessModelCanvas si può utilizzare anche in altri contesti e sopratutto è un ottimo modo per creare gruppo e coinvolgere le persone.
      Grazie per il contributo
      A presto Marco 🙂

      Rispondi
  1. Roberto Mazzotti
    Roberto Mazzotti dice:

    Ciao Marco,
    complimenti per l’approccio pragmatico con il quale hai descritto il lavoro che tu ed i “ragazzi di ITER Informatica” avete svolto in questi mesi.
    L’aver messo il cliente al centro dell’azienda, modellando di conseguenza le attività svolte (operations) sia presso di quest’ultimo, che in back office, è senza dubbio la scelta strategica migliore che si possa intraprendere. Dotarsi di strumenti di Project Management e di visual management, è sinonimo di managerialità e di metodo nell’apportare cambiamenti all’interno di un’organizzazione.
    Ora non vi resta che perseguire con l’approccio “LEAN” per incrementare l’efficacia e l’efficienza produttiva ed al contempo incrementare il valore trasmesso al cliente.
    Ciao e buon lavoro.
    Roberto

    Rispondi

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