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“…..E tu scrivimi, scrivimi, se ti viene la voglia,

e raccontami quello che fai:

se cammini nel mattino, ti addormenti di sera

e se dormi, che dormi e che sogni fai….”

– Francesco De Gregori, “Natale” , 

dall’album De Gregori, 1978 –

Quante volte ricevi messaggi di posta elettronica e ne cancelli la maggior parte senza neanche leggerli?

Oppure, li apri e poi ti chiedi perché qualche perditempo ti scrive qualcosa di cui non ti importa un fico secco?

Questo modo di fare Email-marketing è assolutamente INUTILE!

Costa tempo, risorse e non ottieni nulla oltretutto danneggiando la tua reputazione On-line !

…è però anche vero che….!

– Il 44% dei responsabili marketing aziendali definisce “buono” il ROI (Return on Investment) dell’ Email-marketing e il 22% lo definisce addirittura “eccellente”

– Fra gli altri strumenti oggetto dell’indagine, solo le attività di SEO (Search Engine Optimization) sono valutate più efficaci in termini di ROI;

– Il 55% delle aziende intervistate attribuisce all’email marketing più del 10% delle proprie vendite;

– Interessante notare anche che per il 18% degli intervistati, la percentuale di vendite dal canale email supera addirittura il 30% del totale;

…allora come ti posso aiutare a sfruttare al meglio l’ email-marketing?

Per farti capire come e su quali argomenti si deve lavorare per ottenere il massimo dall’ email marketing mi aiuterò con alcune domande e relative risposte tipiche di chi vuole utilizzare questo importante strumento ma, non sa come e perché farlo:

Ecco i 10 PUNTI FONDAMENTALI che devi sapere

  • L’ Email-marketing mi può servire?

E’ sicuramente uno strumento molto utile, forse il più efficace fra i mezzi di comunicazione, ma bisogna aver chiari gli obiettivi, avere una chiara strategia ed usare gli strumenti giusti.La mia mailing list va bene?

Sia che hai già degli indirizzi, che li devi acquistare (sconsigliabile!) o che devi costruire la tua mailing list da zero è bene sapere a chi ti rivolgi attraverso una buona qualificazione.

  • E con la Privacy come la mettiamo?

Primo è importante sapere come gestire e usare i dati personali che hai a disposizione per rispettare gli obblighi legislativi poi, secondo ma per me ancora più importante, violare la privacy può voler dire essere trasformato in spammer col risultato ben peggiore di rovinare in un attimo la tua reputazione in rete ottenendo un effetto boomerang difficoltoso da rimediare.

  • Che strumenti devo usare e quanto costano? 

Ti aiuterò ad individuare sul mercato i servizi professionali di mailing più idonei in relazione a quello che devi fare ed ottenere. Perché ce ne sono molti, con piani e funzionalità simili ma diversi, gratuiti e non, ed è vero che quello che può andare bene per altri potrebbe non essere la scelta giusta per te.

  • Cosa e con quale frequenza devo scrivere?

Se vuoi che le tue newsletter o mail commerciali che siano funzionino questa è la parte più delicata, che merita la maggiore attenzione e scrupolosità, altrimenti rischi che le tue mail non vengano lette, risultino fastidiose e, ancora peggio, vengano battezzate come spam.

Studieremo insieme i contenuti, la forma, la frequenza e le modalità per costruire un piano editoriale efficace, che “crei interesse” e si riveli “utile” per chi legge.

  • Leggeranno quello che gli scrivo?

Ognuno di noi riceve decine di messaggi ogni giorno e nessuno ha voglia e tempo di leggerli tutti. Devi fare in modo di far breccia nel tuo lettore per aumentare  la tua credibilità, creando contenuti che lo interessino e per non finire nella sua cartella SPAM.

E’ molto importante quindi conoscere a chi scrivi, le sue abitudini, i suoi possibili interessi filtrando anche la tua comunicazione per segmenti e tipologie di utenti.

  • Come si scrive una newsletter efficace?

E’ bene avere chiaro che farsi leggere non è sufficiente per ottenere i risultati che ci prefiggiamo.

E’ necessario far compiere un’azione alla persona che legge, che sia partecipare ad un evento, visitare il tuo sito, aderire ad una campagna o comprare un tuo prodotto.

Questa azione si chiama “conversione” e, per ottenere maggiori conversioni possibili, vedremo quali sono le tecniche, gli esempi da imitare e quelli da evitare.

  • Qual è il sistema per migliorare le mie e-mail?

Una buona scrittura è sempre la regola di base numero uno sia in rete che sulla carta ma, anche un buon uso della grafica e delle immagini, soprattutto immagini di qualità, può rendere più efficace la tua newsletter.

Per capire quali sono i tipi di messaggi più efficaci la cosa migliore è lasciare l’ultima parola a chi li deve leggere. Imparerai ad usare gli strumenti di test come ad esempio l’A/B Test, facili da mettere in pratica e utili per aumentare l’efficacia della tua comunicazione mail.

  • E se la leggono da smartphone?

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una impressionante escalation all’uso dei dispositivi mobile, smartphone e tablet, che sono ormai diventati lo strumento principale dove si aprono le mail, soprattutto quelle personali.

E’ fondamentale quindi progettare newsletter che siano leggibili e chiari su qualunque dispositivo, come anche i siti a cui indirizzi i tuoi link ivi contenuti che devono quindi essere di tipo responsive.

  • Misurare, come, cosa e perché?

Monitorare i dati è essenziale per capire se quello che stai facendo va nella giusta direzione o ha bisogno di essere corretto.

Vedremo ed analizzeremo insieme gli indicatori (KPI) da tenere sotto controllo e più utili rispetto agli obiettivi che ci siamo prefissi, per misurare l’efficacia, la redditività e, quindi, il ritorno dell’investimento (ROI).

Fonti: I dati sopra citati provengono dal report annuale 2013 “Email Marketing Industry Census”  contenuti  anche nel libro  Email marketing in pratica” di Alessandra Farabegoli, fonte che ho utilizzato per i contenuti